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Me!Magazine

By 21 settembre 2018 No Comments

La cantautrice Emily Guerra giunge solo oggi alla sua prima pubblicazione ufficiale dopo una gavetta durante parecchi anni come turnista in grandi case discografiche frutto di ottimi piazzamenti ad Area Sanremo, al CET di Mogol ed in molte altre situazioni dove l’artista ha potuto focalizzare la propria proposta artistica.

La fortuna di lavorare poi con Diego Calvetti (già produttore di Noemi ed Alessandra Amoroso) non ha fatto altro che enfatizzare la sua particolare vocalità ed il suo mondo sonoro. Ascoltando l’EP “Piume” troviamo solo quattro canzoni ma sono quattro piccoli capolavori che brillano per originalità ed immediatezza.

Dotata di un timbro vocale ed un modo di cantare che ricorda Bjork e Kate Bush, Emily è riuscita a sintetizzare una musicalità decisamente pop/rock con dei testi aperti alla poesia ed alla positività “siamo minuscole stelle cadenti, qualcuno ci vedrà, qualcosa resterà di noi”.

Trasuda un messaggio di salvezza, come la bambola lasciata in cantina che prima o poi qualcuno tornerà ad usare, un inno a tornare a godersi le piccole cose della vita, il pane con burro e marmellata, e tutto quello che può arricchirci l’anima. “Piume”, “Cartoline”, “Dopo l’acquazzone” e la bellissima acustica “Anime” pongono una solida base di credibilità nella carriera di questa artista.